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Tag: La profumeria ideale

Benvenute!

Oggi vi propongo un tag molto carino ideato da Laura di Il mio beauty (guardate il link per le regole), un tag che però da un lato mi ha permesso di riflettere su come sia una delle esperienze più importanti per quanto riguarda una beauty blogger, ovvero la visita in profumeria. Dall’altro mi ha permesso di interrogarmi su di me in quanto hostess/promoter/assistente alle vendite in una nota catena di profumerie in Emilia Romagna e non solo. Quindi troverete una specie di confronto fra la me cliente e la me hostess.

1) Quando entri in profumeria vuoi essere subito accolta dal personale e guidata nella tua visita o preferisci gironzolare indisturbata ed eventualmente essere poi tu a chiamare, se hai bisogno di aiuto?

Francamente trovo sia doveroso accogliere il cliente quantomeno con un un “Buongiorno/Salve. Posso essere utile?”, sia come cliente che come hostess. Lo trovo il modo più educato, rispettoso e meno invadente possibile per accogliere la clientela e far capire che si è disponibili a aiutarli. Tuttavia se la risposta è “Vorrei dare un’occhiata.”  credo sia doveroso permettere alle persone di girare e guardare i prodotti senza seguirli a distanza ravvicinata come nei cani da punta. Va benissimo Si deve controllare comunque il negozio e le persone che vi entrano; ma un conto è tenere d’occhio in maniera discreta, un altro è puntare il cliente come un cane da caccia. Siccome il punto vendita dove lavoro è molto piccolo, mettere i metal detector è impossibile, quindi per forza di cose dobbiamo avere mille occhi e mille orecchie perché ci sono in giro veri esperti del furto, di solito stiamo attente ma non seguiamo a 10 cm di distanza il cliente o rischiamo di avere l’effetto contrario e farlo letteralmente scappare.
Detesto la tecnica dell’inseguimento del cliente messa in atto da Kiko o da Sephora – per fortuna nel Sephora store di Reggio Emilia, le commesse non sono così pressanti, ma in altri store sono veramente pesanti e mi fanno letteralmente passare la voglia di acquistare. So perfettamente che la cosa è quasi sempre da attribuire alla formazione e alle regole che vengono imposte agli addetti alle vendite…ma è davvero sfinente come metodo di approccio al cliente (addetti alla formazione Kiko e Sephora prendete nota, per favore).

2) Preferisci che il personale ti dia del tu o del lei?

So di non essere una 14enne, ma non mi sento ancora a mio agio con il Lei, vista la mia giovane età (23). Tuttavia a lavoro evito di dare del “tu” alla clientela, a meno che non siano miei coetanei o anche più giovani.

3) Quali sono le capacità e le competenze che un addetto alle vendite in profumeria deve avere secondo te?

Educazione e cordialità, sempre: se non ci sono questi requisiti base, saluto e prendo la via della porta.
Avere voglia di ascoltare le richieste della clientela: se non ascolti ciò che uno chiede, che cosa gli puoi vendere? Ciò non significa che il cliente ha sempre ragione, a volte è bene spiegare perché il prodotto X magari non va bene per lui/lei e proporre un’alternativa. Di conseguenza, anche l’essere propositivi e disponibili.
Discrezione: l’invadenza mi mette decisamente a disagio e mi mal dispone.

4) A livello espositivo come ti piacerebbe fosse organizzata la merce in profumeria?

Mi piacciono quando le profumerie organizzano la merce, oltre che in base al marchio, anche in base al budget. E poi mi piace distinguere gli espositori delle marche bio dal resto, e non trovare i prodotti green infilati sempre a casaccio per riempire gli eventuali buchi sugli scaffali/espositori. Inoltre mi piace che le offerte siano ben visibili alla clientela.

5) Quanto sono importanti i campioncini? Ove per campioncini in questo caso intendo una jar con un po’ di quel prodotto che vorrei acquistare, ma non sono ancora sicura…

Sono importanti, bisogna dare la possibilità alle persone di provare un prodotto…soprattutto se l’acquisto comporta una certa spesa. Da hostess vi consiglio di chiedere sempre se c’è un campioncino di quel prodotto che vi interessa ma di cui non siete ancora  convinte al 100%. In più, se siete sicure di fare tappa in profumeria portate con voi una piccola jar, così se l’azienda non ha fornito il campione potrete sempre farvi mettere un po’ di crema/detergente/ecc. direttamente dal tester.
Dico questo perché non tutte le profumerie sono già munite di jar o simili, dal momento che (almeno in teoria) dovrebbero essere le aziende a mandare sufficienti quantità di campione di prodotto. Purtroppo sempre più spesso ultimamente le aziende restringono nettamente i quantitativi di campioncini destinati ai punti vendita e quindi non sempre è possibile accontentarvi, a meno che voi non siate “attrezzate” con un piccolo contenitore.
Inoltre ritengo sia doveroso dare alle persone (indipendentemente da quello che spendono) la possibilità di provare qualche altro prodotto. Questo non vuole dire che il cliente deve pretendere tonnellate di campioncini (mi spiace, ma non c’è solo un cliente da accontentare e le aziende, ripeto, stanno stringendo sempre di più i cordoni della borsa), ma non è nemmeno giusto che in certe profumerie o spendi ingenti somme o non ti viene lasciato nulla da provare…vero Sephora? Sono favorevole a un sistema proporzionale: anche per una spesa minima (tipo i 6 euro degli smalti Pupa) è giusto lasciare 2/3 campioncini così magari la prossima volta tornerà e comprerà qualcosa di più “sostanzioso”, economicamente parlando.
Altra cosa che io ritengo fondamentale e riguarda sempre il discorso campioncini: le preferenze della clientela. Bisognerebbe sempre chiedere al/la cliente se preferisce profumi o creme o magari un misto. Dall’altra parte se non viene chiesto dal/la commesso/a, non siate timide/i e dite tranquillamente se avete una preferenza.

6) Quanto è importante per te che un tester venga pulito prima che il cliente lo indossi?

E’ molto importante, ma ancora più importante è che gli strumenti usati per applicare i prodotti (pennelli) vengano puliti. Detesto l’idea di farmi mettere in faccia pennelli sporchi e incrostati di trucco vecchio…brrr! >.<

7) Cosa ti aspetti da una shopping experience in profumeria? Cosa ti conquista e ti invoglia a tornare in una profumeria piuttosto che in un’altra?

Mi aspetto, anzi, pretendo di essere trattata con educazione e rispetto; se queste mancano, non c’è la benché minima speranza che io torni in quella profumeria. In secondo luogo ciò che mi invoglia a tornare è senza dubbio l’attenzione che mi viene dedicata in quanto cliente e che viene dedicata alle mie richieste.
Non torno praticamente mai nei posti in cui le commesse sono sempre imbronciate o svogliate o ti trattano con sufficienza. E non tollero, quando fai notare loro che stanno passando il segno, che si risponda con frasi del tipo: “Eh ma oggi ho una brutta giornata/ Ho dei problemi”. Non lo metto in dubbio, ma francamente tutti abbiamo i nostri problemi e le giornate no e devono rimanere tali…nostri. Hai una giornata no, hai dei problemi? Mi dispiace per te, ma francamente ciò non deve diventare a sua volta un problema del cliente e, ad ogni buon conto, non giustifica certi atteggiamenti maleducati o d’insofferenza nei confronti della clientela. Punto.

8) Preferisci andare fisicamente in profumeria o fare i tuoi acquisti online? In entrambi i casi, spiega perché preferisci una alternativa all’altra.

Se posso scelgo sempre gli acquisti in loco, rispetto a quelli online. Voglio avere modo di vedere il prodotto dal vivo e eventualmente provarlo su di me, dal momento che spesso i colori nelle foto degli e-shop non corrispondono alla realtà e dal momento che a me piace vedere su di me la durata, l’effetto.
Tuttavia ci sono marchi (come Makeup Revolution e simili) che in Italia non sono trattati né dalle profumerie né dai drugstore e sono dunque reperibili solo via internet. Perciò, quando devo per forza acquistare via Internet, mi documento sempre prima di effettuare l’acquisto; vado su internet e cerco pareri, recensioni, foto e video degli swatch del prodotto, così da ridurre al minimo il rischio di prendere una fregatura una volta che il prodotto arriva a casa.

9) Ritieni importante la presenza di una fidelity card nella profumeria da te scelta? Quali benefit o servizi aggiunti vorresti avere oltre agli sconti e alle promo periodiche?

Assolutamente sì, è importante “premiare la fedeltà” dei propri clienti. Una cosa che mi piace molto è che oggigiorno le profumerie stiano dando sempre più la possibilità di incontrare i visagisti e i make-up artist delle case cosmetiche più famose per permettere alla propria clientela (soprattutto quella più affezionata) di regalarsi momenti di puro relax. E ancora più belle, secondo me, sono quelle iniziative intraprese da alcune profumerie e conosciute col nome di “make-up school”, sempre tenute da visagisti e truccatori delle principali case cosmetiche. Con questo tipo di iniziative è data l’opportunità alle clienti di carpire e mettere in pratica su se stesse i segreti per sfruttare al meglio i prodotti di make-up.

10) da 1 a 10 quanto trovi preparato il personale di vendita nelle profumerie che frequenti?

Facendo una media tra i voti che do a ogni singola profumeria che frequento direi che 8 è il voto giusto, è ovvio che poi ogni singola commessa è un caso a sé. Magari nello stesso punto vendita vi è una commessa molto preparata e un’altra decisamente meno.

Ecco qui le risposte al tag, spero vi siate divertite a leggerlo. A mia volta, i miei 3 tag (ma in realtà sentitevi tutte taggate) sono per:
– Laura di sugarpinkbeauty.com (dai, Laura almeno questo tag fallo! :D);
Erikioba;
TheElenuccia.

Non vedo l’ora di leggere le vostre risposte, anzi lasciatemi il link nel caso decidiate di fare questo tag così le vado a leggere! Un bacio! ❤

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2 thoughts on “Tag: La profumeria ideale

  1. Che bello potere leggere anche la risposta a questo tag da parte di una addetta ai lavori ! Il tuo punto di vista è molto interessante per me! Mi conforta molto sapere che anche tu, nonostante sia il tuo mestiere, non apprezzi l’inseguimento tipo segugio del cliente in negozio. E’ giusto cautelarsi dai furbetti sempre in agguato…sacrosanto direi, ma c’è modo e modo di saperlo fare.
    Grazie per avere partecipato al tag ❤

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    1. Grazie a te per averlo ideato, è stato molto stimolante e interessante rispondere alle domande che hai creato. Mi ha permesso seriamente di fare un po’ di autocritica.
      C’è sempre più di un modo di fare la stessa cosa, e questo vale anche per la sorveglianza e la sicurezza all’interno dei punti vendita.

      Mi piace

Commenti

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