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#ErasmusBeauty: mini-guida beauty per sopravvivere all’Erasmus.

Ben trovate/i!

Come promesso, in questo post vorrei parlarvi di come affrontare senza troppi traumi l’Erasmus o in generale un trasferimento all’estero di media o lunga durata, per quanto riguarda il beauty.

erasmusplus

Inutile dire quanto sia bella un’esperienza come l’Erasmus o l’Overseas sia dal punto di vista accademico sia da quello personale. Ma questo non vuol dire che sia un’esperienza facile e priva di problemi. Anzi, probabilmente già dopo il primo mese vi renderete conto di quanto alcune cose siano una bazzecola o comunque meno complicate se affrontate nella vostra lingua madre, magari con il supporto di famiglia/amici/fidanzat*, rispetto al doverli affrontare da soli, in un paese con un sistema giuridico/sociale diverso dal vostro e in una lingua diversa dalla vostra. I cambiamenti che bisogna affrontare non sono certo pochi e non sempre facili da accettare, ma bisogna pur trovare il modo di superare le difficoltà.
In un’esperienza simile è tutto più amplificato: il senso di straniamento, ma anche quello di libertà. Tuttavia anche una cosa banale come uscire dalla propria comfort-zone per quanto riguarda il beauty può essere destabilizzante o, per meglio dire, acuire il senso di straniamento.  Cercare di prendere “nel verso giusto” anche questo cambiamento, può contribuire non poco a farci sentire meglio in una situazione del genere, ecco dunque il mio piccolo “vademecum beauty”.

  1. Far di necessità virtù: capisco perfettamente la voglia di portarsi da casa quanti più prodotti propri possibili, io per prima mi sono portata lo shampoo solido Lush (quello all’hennè). Salvo appunto catene presenti in tutto il mondo (tipo Lush), è impensabile trovare tutti i prodotti, che amiamo e sono facilmente reperibili in patria, in un mercato straniero: magari le marche sono le stesse, ma non le singole referenze (per esempio qui non riesco a trovare gli shampoo Garnier con inci accettabile). E’ un ottimo motivo per sperimentare marche e prodotti nuovi o magari approcciarsi a quei prodotti che le blogger/youtuber straniere tanto decantano ma che da noi non sono venduti (v. Sally Hansen);
  2. no pregiudizi, sì piacevoli sorprese: qui a Francoforte in catene simili ai nostri Tigotà (qui: dm o Rossmann) ho trovato un sacco di marche bio, alcune delle quali vendute anche in Italia tramite e-shop e bio-profumerie, come Lavera o Santé  a prezzi assolutamente convenienti (€2,50 per 200 ml di shampoo Santé che in Italia costa almeno il doppio);
  3.  vivere a pieno la cultura che vi ospita: tra i mille aspetti che questa frase contempla, vi è anche il beauty. In questo senso significa osare anche con marche o tipologie di prodotti che da noi in Italia non esistono nemmeno, ma che sono “tipici” o, per meglio dire, molto diffusi nel paese in cui vi trovate. O “sposare” la filosofia del posto; per esempio, in Germania sono particolarmente apprezzate le marche bio. Qui vanno molto forte le già citate Santé e Lavera (che sono tedesche), ma anche Balea (linea prodotta per dm, con alcuni prodotti con buon inci), alverde (linea bio di make-up e skin-care sempre di dm) e CD (la trovate da Rossmann e, fra le altre cose, produce prodotti per pelli estremamente sensibili con buon inci);
  4. per tutto il resto c’è Mastercard (e Amazon): probabilmente vi starete chiedendo perché prima vi suggerisco di entrare il più possibile nella cultura e nel mercato beauty del vostro nuovo paese e poi vi dico che, sì, insomma, la globalizzazione c’è e uno dei migliori frutti che ha prodotto è il mercato globale e l’e-commerce. Semplicemente perché da paese a paese, i prodotti venduti su Amazon cambiano (così come i prezzi). Un esempio? Le maschere in tessuto di Tony Moly, il colosso sud-coreano della skin-care. Su Amazon.de ho ordinato ben 2 volte, da 2 rivenditori diversi, il set di 11 maschere in tessuto: la prima volta l’ho pagato 8 euro+3/4 euro di s.s., la seconda volta €12,76 senza s.s. (a carico di Amazon.de). Prima di scrivere ho controllato e su Amazon Italia si parte dai 16/17 euro per il set completo di maschere, ai quali vanno aggiunte le s.s., per non parlare di Sephora che negli store e online le vende a 5,50 cad. O.o Meditate, gente. Meditate.
  5. Due gusti is meglio che one: c’è una specie di mantra che ogni Erasmus (ma anche i fuorisede) si portano dentro, ovvero “Un centesimo risparmiato è un centesimo guadagnato” (cit. Paperon de Paperonis). Se mi seguite da tempo, sapete che sono una che se deve spendere per la crema viso, il fondotinta e il correttore, lo fa senza problemi, provvedendo a tagliare su altro (tipo mascara, eyeliner, ecc.). Tuttavia si può cercare di risparmiare usando come struccante, idratante corpo e capelli e maschera viso/capelli l’olio di cocco, per esempio. Oppure si può comprare uno struccante occhi in crema da poter usare anche sul resto del viso o ancora, usare la crema contorno occhi (ciao, trattamento all’avocado Kiehl’s, ciao! <3) anche per le labbra o il naso (soprattutto se siete raffreddate).
  6. coi nuovi prodotti non si scherza: può sembrare una cretinata, ma quando ci si butta a capofitto in una nuova dimensione beauty, soprattutto se si utilizzano prodotti bio, dove i principi attivi sono genericamente più strong, è bene sempre attenersi ai consigli d’utilizzo (e eventuali tempi di posa) riportati sulle confezioni, almeno all’inizio. Lo dico onde evitare di dovere fare quattro volte lo shampoo per eliminare la nuova maschera per capelli all’avocado tenuta in posa 2 ore anziché 20 minuti come suggerito, ritrovandosi coi capelli che implorano pietà. Ogni riferimento a fatti e persone reali non è casuale. Poi magari dopo i primi utilizzi potete anche permettervi di rivedere tempi di posa e/o modi di utilizzo. 😉

E niente, gente, questo era tutto per quanto riguarda il sopravvivere al cambiamento che un trasferimento all’estero impone a ogni aspetto della nostra vita, inclusa la skin-care o il make-up. Spero che questo piccolo vademecum coi miei consigli vi possa essere utile e che sia stato interessante. Se siete/siete stati in Germania e volete suggerirmi qualche chicca o se vi interessa un post sui prodotti che ho scoperto in Germania, lasciatemi un commentino qui sotto.
Un bacio a tutti! ❤

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